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Ingresso in Germania e ingresso in Italia

 

Ingresso in Germania e ingresso in Italia

 


Tutti i Länder hanno nel frattempo abolito l'obbligo di quarantena per chi fa ingresso da Paesi UE (+ Svizzera, Gran Bretagna, Norvegia, Islanda e Liechtenstein), anche se l'obbligo potrebbe essere ripristinato nei confronti di persone che entrino da Paesi o regioni in cui si registrino più di 50 nuovi casi di contagio su 100.000 abitanti in 7 giorni (per maggiori informazioni sull’obbligo di quarantena, e per una lista delle ordinanze in vigore nei singoli Länder, consultare la sezione
Focus: Cittadini Italiani in rientro dall’estero e cittadini stranieri in Italia

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Baden-Württemberg:

Verordnung der Landesregierung über infektionsschützende Maßnahmen gegen die Ausbreitung des Virus SARS-Cov-2

Valida dal 29.06.2020: Ordinanza del Governo del Land sulle misure di protezione da infezioni contro la diffusione del virus SARS-Cov-2 Ordinanza Coronavirus – COVID-19)SARS-Cov-2 (Ordinanza Coronavirus – COVID-19)

in der ab 29. Juni 2020 gültigen Fassung:Verordnung der Landesregierung über infektionsschützende Maßnahmen gegen die Ausbreitung des Virus SARS-CoV-2.pdf

in der ab 24. August 2020 gültigen Fassung:Verordnung des Sozialministeriums zu Quarantänemaßnahmen für Ein- und Rückreisende

Vorsichtige Lockerungen der Corona-Verordnung im Bereich von Wirtschaft und Schulen

Verordnungen des Landes Baden-Wuerttemberg


INGRESSO IN GERMANIA DA PAESI UE+

A partire dal 16 giugno la Germania ha abolito tutte le restrizioni all’ingresso per i viaggiatori provenienti dai Paesi dell’Area UE+ (Paesi UE, Schengen e Regno Unito), compresa quindi l’Italia.

INGRESSO IN GERMANIA DA PAESI TERZI

L’ingresso (e il transito) è consentito sempre a:
- cittadini tedeschi o di Paesi UE+ (ma vd. infra sezione sui controlli sanitari obbligatori);
- cittadini stranieri che siano residenti in Germania o in Paesi UE+ (con titolo di soggiorno di lunga durata);
- ai familiari stretti di queste categorie (coniugi, figli minorenni e non sposati, genitori di figli minorenni);
- alle persone che risiedono nei seguenti Paesi: Australia, Canada, Georgia, Nuova Zelanda, Tailandia, Tunisia, Uruguay (per la Cina, Corea del Sud e Giappone la decisione sarà valida soltanto se sarà garantita la reciprocità).

L’ingresso (e il transito) è ancora sottoposto a restrizioni per tutte le categorie di cittadini non ricompresi in una delle categorie di cui sopra. Costoro:
- possono fare ingresso in Germania soltanto se hanno comprovati motivi di urgenza: tra questi, motivi di lavoro (solo nei settori che possono considerarsi "critici", o "systemrelevant", ai sensi della Comunicazione della Commissione del 30 marzo 2020), urgenti motivi di salute, motivi familiari (come ad esempio il ricongiungimento o la visita a coniugi e figli minori) o di studio.
- possono transitare in Germania, solo se dimostrano che continueranno il viaggio verso un Paese terzo, che il transito è “necessario” (cioè che non esistono tratte alternative dirette) e che l’ingresso sarà consentito dal Paese di destinazione. È comunque consigliabile prendere contatto con la Polizia federale tedesca per evitare difficoltà in frontiera.

Maggiori informazioni sull'ingresso in Germania sono reperibili QUI (FAQ in tedesco della Polizia federale; per una sintesi in italiano, cliccare QUI);

I motivi di urgenza per fare ingresso in Germania da Paesi terzi devono essere opportunamente documentati, e in assenza di documentazione adeguata l’ingresso può essere negato. NON è necessario (né possibile) ottenere dall’Ambasciata una sorta di “autorizzazione preventiva” all’ingresso in Germania: la decisione in merito spetta unicamente all’agente della Polizia Federale che valuterà la documentazione comprovante i motivi stringenti di necessità, al momento dell’ingresso in frontiera.

Pertanto, le persone che intendono fare ingresso in Germania provenendo da Paesi terzi senza rientrare chiaramente in una delle categorie cui l'ingresso sia esplicitamente consentito da parte della Polizia tedesca sono invitate a rivolgersi all'Ufficio della Bundespolizei competente per il valico di frontiera da cui vorrebbero fare ingresso, illustrando la propria situazione (e allegando la documentazione in proprio possesso).

Gli indirizzi email degli Uffici della Bundespolizei presso i principali aeroporti tedeschi sono: Aeroporto di Francoforte sul Meno: bpold.frankfurt@polizei.bund.de; Aeroporto di Monaco di Baviera: bpol.muc@polizei.bund.de; Aeroporto di Berlino Tegel: bpoli.tegel@polizei.bund.de; Aeroporto di Duesseldorf: bpolifh.dus@polizei.bund.de. I recapiti dei posti di Polizia presso altri aeroporti si trovano facendo una ricerca su internet o attraverso questo link della Bundespolizei.

CONTROLLI SANITARI OBBLIGATORI

Da sabato 8 agosto 2020, tutti coloro che, indipendentemente dalla nazionalità (compresi quindi i cittadini italiani), provengono da aree considerate "a rischio" secondo il Robert Koch Institut (RKI) dovranno mettersi in contatto con l’Autorità sanitaria localmente competente, produrre un risultato negativo al test SARS-CoV-2 o sottoporsi obbligatoriamente a tampone nel momento dell’ingresso in Germania.

La lista dei Paesi “a rischio” può essere consultata QUI. Tra i Paesi UE, figurano attualmente solo il Lussemburgo, la provincia di Anversa in Belgio e le regioni di Catalogna, Aragona e Navarra in Spagna.

Il test può essere effettuato prima della partenza (in un Paese UE o incluso nel pertinente elenco del RKI) non oltre 48 ore prima dell'ingresso in Germania e deve essere accompagnato da relativa attestazione medica. Tutti i documenti devono essere redatti in inglese o in tedesco.
In alternativa, il test può essere condotto direttamente nel luogo di ingresso in Germania (aeroporto, porto marittimo, autostazioni).
Ove ciò non sia possibile (es. frontiere stradali), il test può essere eseguito in un secondo momento presso una struttura sanitaria abilitata, rispettando nel frattempo l’obbligo di quarantena. Il test effettuato in Germania è gratuito.
Per tutti coloro che provengono dalle aree “a rischio”, vige obbligo di quarantena per 14 giorni o finché non si possa presentare un test (PCR) di negatività al Covid 19.

L'uscita dal Paese è regolarmente consentita.

 

INGRESSO IN ITALIA

Si consiglia di scaricare l'applicazione "Immuni" a tutti coloro che si recheranno nel territorio italiano.

box app it

Si comunica che, con ordinanza del Ministro della Salute del 12 agosto 2020 (in allegato), che produce effetti a partire dal 13 agosto, è stato disposto:

FAQ sulla possibilità di rientro in Italia del sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

ATTENZIONE: è vietato l’ingresso in Italia alle persone che, nei 14 giorni antecedenti al viaggio, hanno soggiornato o sono transitate per uno dei seguenti Paesi: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Colombia, Kosovo, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Montenegro, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana e Serbia. Le uniche eccezioni al divieto riguardano: i cittadini italiani, di uno Stato UE, di un paese parte dell’accordo di Schengen, del Regno Unito, di Andorra, del Principato di Monaco, della Repubblica di San Marino o dello Stato della Città del Vaticano e i loro stretti familiari (discendenti e ascendenti conviventi, coniuge, parte di unione civile, partner stabile), a condizione che siano residenti anagraficamente in Italia da data anteriore al 9 luglio 2020; funzionari e agenti dell'Unione Europea, di organizzazioni internazionali, personale delle missioni diplomatiche e dei consolati, personale militare nell'esercizio delle loro funzioni; solo per Bosnia Erzegovina, Kosovo, Macedonia del nord, Montenegro e Serbia, i membri di equipaggi e il personale viaggiante dei mezzi di trasporto terrestre, esclusivamente per motivi di laovro, solo per transito (massimo 36 ore) o breve permanenza in Italia (massimo 120 ore).

Al di fuori di questi casi, valgono le regole seguenti.

1) INGRESSI DA PAESI UE+

Gli ingressi in Italia sono normalmente consentiti, senza bisogno di particolari motivi che giustifichino l'ingresso, da tutti i Paesi UE (+Svizzera, Norvegia, Islanda, Liechtenstein, Gran Bretagna, Irlanda del Nord, Andorra, San Marino, Città del Vaticano e Principato di Monaco).

Chi fa ingresso in Italia dai Paesi sopra elencati dovrà compilare soltanto la prima parte del modulo di autocertificazione previsto per l'ingresso dall'estero (scegliendo l'opzione alla lettera D). L'autocertificazione potrà comunque essere compilata anche al momento dell'imbarco, per chi entra in Italia tramite aereo.

Le compagnie aeree sono tenute a verificare la temperatura corporea di tutti i passeggeri diretti in Italia.

Una volta in Italia, é possibile utilizzare tutti i mezzi di trasporto, nel rispetto delle regole igieniche e di distanziamento previste.

Chi entra dai Paesi europei sopra elencati (eccetto, dal 24 luglio, Bulgaria e Romania e, dal 13 agosto, da Croazia, Grecia, Spagna o da Malta) non è sottoposto all'obbligo di isolamento fiduciario per 14 giorni dall'ingresso in Italia (salvo che non abbia soggiornato in un Paese diverso da questi nei 14 giorni anteriori all'ingresso in Italia).
ATTENZIONE: Chi entra a partire dal 24 luglio da Bulgaria o Romania o ha soggiornato/transitato in Bulgaria o Romania negli ultimi 14 giorni deve fare 14 giorni di isolamento fiduciario. A partire dal 13 agosto, anche chi nei 14 giorni precedenti all'ingresso in Italia si sia recato in Croazia, Grecia, Spagna o a Malta è tenuto a prendere contatto con l'Autorità sanitaria competente per territorio e a presentare un test negativo effettuato entro le precedenti 72 ore al momento dell'ingresso, oppure a sottoporsi ad un tampone al momento dell'ingresso o entro le successive 48 ore (fino al momento del tampone, è obbligatorio restare in quarantena presso la propria dimora).

ATTENZIONE: Alcune Regioni hanno stabilito regole specifiche per l'ingresso nel territorio regionale. Si raccomanda quindi a chi fa ingresso nel Paese di informarsi specificatamente sull'esistenza di eventuali regole diverse, vigenti nelle Regioni che si desidera visitare. Ad esempio la Sardegna permette l'ingresso soltanto a chi si é previamente registrato attraverso l'apposito modulo, che deve essere compilato online 48 ore prima dell'arrivo; a partire dal 14 settembre, inoltre, chi entra in Sardegna e non dispone di un test negativo effettuato nelle 48 ore precedenti dovrà sottoporsi al tampone all'ingresso nell'isola e restare in isolamento fino alla ricezione del risultato (per le informazioni specifiche sull'ingresso in Sardegna e sulle eccezioni previste per l'obbligo di tampone, cliccare QUI). Anche la Calabria richiede una registrazione preventiva obbligatoria: per la procedura di registrazione, cliccare QUI. Per le informazioni sull'ingresso in Puglia, cliccare QUI.

Attenzione: in Italia sono ancora in vigore le regole sul divieto di assembramento, sul distanziamento sociale, sull'obbligo di mascherina nei luoghi chiusi aperti al pubblico e sulla sospensione di alcuni tipi di attività culturali o di intrattenimento. Si raccomanda a tutti coloro che fanno ingresso nel Paese di seguire con attenzione tutte le normative in vigore per il contenimento del contagio.

Numerose informazioni sulle regole in vigore nelle strutture turistiche (alberghi, ristoranti, spiagge, ecc.) si trovano sul sito dell'ENIT.

2) INGRESSI DA PAESI TERZI

Anche dopo il 3 giugno, rimangono in vigore le limitazioni di ingresso in Italia per chi proviene da Paesi diversi da quelli sopra elencati al punto 1 (UE+). Per chi si trova in tali Paesi è quindi ancora consentito entrare in Italia soltanto per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza, per motivi di salute o per fare rientro presso il proprio domicilio o residenza (si deve tuttavia trattare di rientro stabile in Italia: una volta rientrati, non sarà cioè possibile fare “avanti e indietro” con altre abitazioni che si trovano in Paesi terzi).

A partire dal 1° luglio è consentito l'ingresso in Italia per qualsiasi motivo (cioè anche senza uno dei motivi di urgenza indicati nel paragrafo precedente) a:

1) chi è residente in uno dei seguenti Paesi: Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay (attenzione: il Montenegro e la Serbia, inizialmente inclusi in questa lista, sono stati esclusi a partire dal 16 luglio 2020).

2) chi è cittadino italiano o di altro Paese UE (e ai loro familiari stretti: coniuge, partner convivente, figli fino a 21 anni, genitori conviventi, altri familiari dipendenti per ragioni di disabilità) o è residente in un Paese UE (attenzione: dal 9 luglio sono in vigore alcune restrizioni anche per i cittadini italiani o UE non residenti in Italia, v. primo paragrafo).

Sempre a partire dal 1° luglio, sono consentiti anche gli ingressi per motivi di studio, da qualsiasi Paese.

Tutte le persone che entrano in Italia devono portare con sè durante tutto il viaggio l’apposito modulo di autodichiarazione per il rientro dall'estero, debitamente compilato.

Chiunque entri in Italia da Paesi diversi da quelli UE+ (v. elenco sopra), o ci sia stato negli ultimi 14 giorni prima dell'ingresso in Italia, è tenuto a mettersi in contatto con le Autorità sanitarie e comunali per segnalare il proprio ingresso e sottoporsi alla quarantena con sorveglianza attiva (nella propria abitazione o in qualsiasi luogo a scelta dell'interessato). Una volta in Italia, il viaggio verso il domicilio prescelto per la quarantena dovrà proseguire con mezzi privati (anche se è consentita la prosecuzione con un ulteriore volo verso altra destinazione nazionale, se non si esce dall'area aeroportuale).

3) ECCEZIONI ALL'OBBLIGO DI QUARANTENA (PER GLI INGRESSI DA PAESI TERZI)

Tuttavia, non devono sottoporsi alla quarantena obbligatoria le persone che rientrano in una di queste categorie:

A) equipaggio dei mezzi di trasporto;

B) personale viaggiante;

C) cittadini e residenti dei Paesi UE+ che fanno ingresso in Italia per comprovati motivi di lavoro;

D) personale sanitario in ingresso in Italia per l'esercizio di qualifiche professionali sanitarie, incluso l'esercizio temporaneo;

E) lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente
rientro nella propria residenza, abitazione o dimora;

F) personale di imprese aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all'estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 120 ore;

G) funzionari e agenti, comunque denominati, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, agenti diplomatici, personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, funzionari e impiegati consolari, personale militare nell’esercizio delle loro funzioni;

H) alunni e studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana;

I) permanenza in Italia per lavoro, salute o urgenza assoluta di durata massima pari a 120 ore;

J) transito sul territorio nazionale per fare rientro nel proprio Paese di residenza, abitazione o dimora (durata massima della permanenza in Italia: 36 ore).

Anche le persone che rientrano nelle categorie sopra elencate, se rientrano da Paesi non UE+, devono comunque segnalare il proprio ingresso nel Paese all'Autorità sanitaria, impegnandosi anche ad iniziare la quarantena, nel caso fossero superati i limiti temporali previsti (in alcuni casi) per l'esenzione.

Chiunque entri in Italia da Paesi non UE+ (o vi sia stato nei 14 giorni precedenti l'ingresso in Italia) e non rientri in una delle categorie sopra citate dovrà quindi sottoporsi a 14 giorni di isolamento domiciliare obbligatorio (inclusi i cittadini italiani e UE).

Per ulteriori informazioni sulle condizioni per il rientro, consultare le apposite FAQ sul sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale.

COME FARE INGRESSO IN ITALIA DALLA GERMANIA

Aereo
Tra la Germania e l'Italia sono sempre rimasti operativi diversi voli di collegamento (Alitalia e Lufthansa, inclusa la compagnia dipendente Eurowings), con partenze giornaliere da Francoforte e Monaco e più raramente da Berlino e Düsseldorf. Altre compagnie hanno ricomniciato ad offrire collegamenti aerei tra Germania e Italia, ma per maggiori informazioni sull'effettiva operatività dei voli é necessario prendere contatto direttamente con le singole compagnie aeree.

Bus
Risultano ormai ripristinati i normali collegamenti via bus tra Italia e Germania (anche di lunga percorrenza): per conferma dell'operatività dei collegamenti, si consiglia comunque di contattare direttamente le compagnie di trasporto.

Treno
E' possibile rientrare in Italia anche in treno: sono ormai ripristinati i collegamenti ferroviari diretti sia tramite la Svizzera, sia attraverso l'Austria.

Auto
Il transito in automobile è sempre stato consentito sia attraverso la Svizzera, che attraverso l'Austria. Ora il transito non é più soggetto ad alcuna restrizione (essendo consentito anche l'ingresso in Svizzera e Austria senza limitazioni).

 

 


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