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FAQ - Assistenza

 

FAQ - Assistenza

1) Quali sono le pratiche di cui si occupa l’ufficio assistenza sociale del Consolato?
    L'ufficio assistenza sociale si occupa delle seguenti pratiche:
    a) Rimpatri di cittadini non iscritti all’AIRE,
    b) Rilascio di certificati di esistenza in vita;
    c) Assistenza a detenuti italiani;
    d) Assistenza a cittadini indigenti iscritti all’AIRE;
    e) Assistenza a turisti derubati;
    f) Assistenza a cittadini ricoverati in strutture ospedaliere.

2) L’INPS chiede la mia esistenza in vita per poter continuare a pagarmi la pensione. Come posso fare per avere una dichiarazione di esistenza in vita?
    La City Bank invia dei formulari già predisposti unitamente ad una busta per la restituzione. Poiché la firma deve essere autenticata l'interessato può:
    a) recarsi di persona negli uffici del consolato munito di documento di identità; o in alternativa
    b) recarsi presso il comune tedesco di residenza, munito di documento di identità e chiedere l'autentica della sua firma.

3) Ho bisogno del certificato di esistenza in vita ma sono malato e non posso venire in Consolato. Come posso fare?
    In questi casi, è necessario chiedere alla City Bank di inviare un formulario apposito che può, in questi particolari casi, essere firmato, per conto del pensionato, o dal medico curante, o dal tutore.

4) Ho bisogno di un certificato di esistenza in vita per altri enti pensionistici, cosa devo fare?
    a) recarsi in Consolato munito di documento di identità o, in alternativa
    b) recarsi presso il Comune tedesco e  chiedere una dichiarazione di esistenza in vita. In questo ultimo caso si dovrà provvedere ad effettuare la traduzione da un traduttore giurato che abbia la firma depositata presso questo Consolato che ne dovrà legalizzare la firma.
    Nei casi in cui la persona è ricoverata in una casa di riposo o in una struttura ospedaliera, le rispettive direzioni dei predetti istituti potranno sottoscrivere una dichiarazione confermante l’esistenza in vita della persona e l’attuale ricovero della stessa presso la loro struttura.

5) In quali casi posso fare a meno di richiedere il certificato di esistenza in vita al Consolato?
    In tutti quei casi in cui il certificato è richiesto da un ufficio pubblico italiano. In questi casi, basterà predisporre una propria dichiarazione, firmarla in originale ed allegare fotocopia del proprio documento d’identità (la pagina con le generalità e quella dove c’è la propria firma).

6) Desidero trasferirmi in Germania. Chi mi può fornire informazioni?
    Cliccando sul seguente link si può consultare e scaricare una guida contenente le principali informazioni:
    Primi passi in Germania

7) Cerco lavoro in Germania, il Consolato può fornire degli indirizzi?
    Il Consolato non è una agenzia di collocamento ma può fornire indicazioni utili che possono anche essere reperite nella pagina dedicata a “Lavoro e Assistenza Sociale

8) Mi hanno offerto un contratto di lavoro ma non capisco di quale tipo di contratto si tratti specialmente per quanto riguarda l’assistenza sanitaria.
    Principalmente sono 3 i tipi di contratto di lavoro:

a) “Minijob” (massimo retribuzione € 450,00) che non prevede la copertura sanitaria;
b) Teilzeitvertrag (non quindi a tempo pieno e dove vengono indicate specificatamente le ore di lavoro) con ritenute assistenziali e previdenziali;
c) Vollzeitvertrag (a tempo pieno) con ritenute assistenziali e previdenziali.

Trattandosi di una materia assai complessa e che spesse volte porta con sé notevoli rischi si consiglia di assumere specifiche informazioni.

9) Ho diritto agli assegni famigliari? A chi devo fare domanda?
    La domanda per gli assegni famigliari “Kindergeld“ deve essere presentata alla Familienkasse competenze territorialmente. Ricordarsi di presentarla immediatamente per non correre il rischio che non abbia effetto retroattivo (vale la data della domanda e quindi vi è poi il tempo necessario per presentare la documentazione eventualmente mancante). In presenza di minori residenti in Italia si consiglia di verificare, sempre con la Familienkasse, se si abbia diritto anche per loro a percepire gli assegni famigliari qualora però il coniuge non li percepisca dall’INPS.

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